Il Ciclo di Deming (PDSA)
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Questo articolo è un adattamento dell’articolo “Circling Back - Clearing up myths about the Deming cycle and seeing how it keeps evolving” di Ronald D. Moen and Clifford L. Norman. Tutte le immagini riprodotte sono state prese dall’articolo citato.
Il Ciclo di Deming è ormai diventato sinonimo di miglioramento continuo e di come il metodo scientifico può essere utilizzato nelle aziende. Tantissime persone hanno sentito parlare del Ciclo di Deming - anche chiamato Plan-Do-Study-Act (PDSA) - ma poche sanno chi sia Deming o da dove sia originato il suo famoso ciclo.
La storia del Ciclo di Deming attraversa 4 secoli e 3 continenti.
Iniziamo proprio da qui, dall’Italia del 17esimo secolo, dove Galileo Galilei è stato il primo promotore del metodo scientifico. Negli stessi anni, ma dall’altro lato dell’Oceano Atlantico, Sir Francis Bacon formulava l’idea che gli scienziati, invece di dipendere su una logica deduttiva, debbano invece procedere usando il metodo induttivo.
“Il metodo deduttivo […] parte da un principio, anche chiamato assioma, un pensiero considerato verità assoluta che non necessariamente dev’essere sottoposto a verifica. Da questo si deducono, tramite un ragionamento, le conseguenze specifiche che risultano valide fintanto che le premesse lo sono. Se queste vengono smentite o si dimostrasse che non sono reali crollerebbe tutta la validità del ragionamento stesso.” [1]
“[Il metodo induttivo] indica un pensiero che si basa sull’esperienza. Grazie alla realtà sensibile i dati vengono introdotti nell’intelletto e quest’ultimo li elabora per trarne una legge astratta. Non più a priori dunque, ma a posteriori: giudicare la realtà dopo l’esperienza.” [2]
Due secoli dopo che Galilei e Bacon posero le basi della scienza moderna, un gruppo di studenti di Harvard introdussero il pragmatismo - l’idea che la funzione del pensiero è quella di guidare l’azione e che la verità deve essere testata dalle conseguenze pratiche delle nostre convinzioni. Nel suo libro del 1929 “Mind and the World‐Order”, Clarence I. Lewis propose 3 idee per promuovere l’influenza dei pragmatisti:
La conoscenza a priori è definitiva e offre dei criteri attraverso i quali l’esperienza può essere caratterizzata;
L’applicazione di concetti a qualsiasi esperienza in particolare è ipotetica, e la scelta del sistema concettuale si interseca con bisogni pragmatici;
La suscettibilità dell’esperienza all’interpretazione concettuale non richiede dei particolari presupposti metafisici sulla conformità dell’esperienza con la mente o le sue categorie.
Questo libro ebbe una grande influenza su Walter A. Shewhart e W. Edwards Deming. La loro collaborazione in una serie di conferenze per il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America divenne la base per il Ciclo di Shewart, introdotto nel suo libro del 1939 “Statistical Method From the Viewpoint of Quality Control”. Il Ciclo di Shewart descrive un processo scientifico in 3 step: specificazione, produzione e ispezione.
Deming continuò poi a lavorare sul Ciclo di Shewart e modificò il concetto, presentando la nuova versione durante un seminario di 8 giorni in Giappone sponsorizzato dall’Unione Giapponese di Scienziati e Ingegneri. In questa nuova versione del ciclo Deming formulò quattro step (disegno, produzione, vendite e ricerca) e concentrò l’attenzione sull’importanza di una costante interazione tra le quattro parti, che lavorano insieme per la qualità del prodotto e del servizio. Questa nuova versione è conosciuta come la Ruota di Deming, il Ciclo di Deming o il Cerchio di Deming.
A questo punto la storia si fa un po’ più complicata. A quanto pare, i dirigenti giapponesi presenti al seminario riadattarono la Ruota di Deming nel ciclo PDCA:
Plan: definisci il problema e ipotizza possibili cause e soluzioni;
Do: metti in atto una soluzione;
Check: esamina i risultati;
Act: torna allo step “Plan” se i risultati non sono soddisfacenti, oppure standardizza la soluzione se i risultati sono soddisfacenti.
Inoltre, il ciclo PDCA evidenziava il ruolo della prevenzione della ricorrenza degli errori tramite l’istituzione di standard e il loro costante miglioramento.
Anche se non sappiamo esattamente chi sia il dirigente responsabile per il ciclo PDCA, sappiamo che Kaoru Ishikawa (se questo nome ti è familiare, potresti aver sentito parlare del diagramma di Ishikawa, anche detto diagramma causa-effetto o diagramma a lisca di pesce) lo ha ridefinito nel 1985 dettagliando meglio gli step “Plan” e “Do”: questi ora includono la determinazione di goal e target, la formulazione di metodi per raggiungere quei goal, la formazione e l’educazione del personale e finalmente l’implementazione della soluzione.
Parallelamente, negli anni ‘80 Deming reintrodusse il ciclo di Shewart per l’apprendimento e il miglioramento (come era solito chiamarlo Deming) nei suoi seminari. Deming disse che la nuova versione era un’evoluzione diretta della versione del 1950 presentata in Giappone e che il ciclo PDCA era errato perché “check” in inglese ha una connotazione simile a “trattenersi, indugiare”. Il nuovo ciclo, rivisto nuovamente nel 1993, probabilmente è quello che la maggior parte delle persone conoscono:
Plan: pianifica un cambiamento o un test per il miglioramento;
Do: metti in atto il cambiamento o test (preferibilmente su scala ridotta);
Study: esamina i risultati. Cosa abbiamo imparato? Cosa è andato storto?
Act: adotta il cambiamento, abbandonalo o ricomincia il ciclo.
Ma non è finita qui: tra il 1991 e il 1993 altri consulenti e statistici statunitensi ridefinirono ulteriormente il ciclo di Deming, sottolineando come i risultati osservati nello step “Study” debbano essere paragonati all’ipotesi formulata nello step “Plan”. Questo forma la base dell’apprendimento nel metodo scientifico.
Il ciclo di Deming, quindi, ha subito nei decenni varie trasformazioni prima di diventare il ciclo PDSA che molti di noi conoscono. Anche se il ciclo PDSA è senz’ombra di dubbio l’insegnamento di Deming più conosciuto, è solo la punta dell’iceberg della sua dottrina: il suo studio sui sistemi, l’esposizione dei suoi 14 punti per il management e dei 5 mali fatali sono altrettanto importanti per manager in tutto il mondo e in qualsiasi settore o azienda.
[1] Università Cusano Aosta, Ragionamento deduttivo: ecco come funziona. https://aosta.unicusano.it/studiare-a-aosta/ragionamento-deduttivo/
[2] Università Cusano Aosta, Ragionamento deduttivo: ecco come funziona. https://aosta.unicusano.it/studiare-a-aosta/ragionamento-deduttivo/